Comprare un colore?

Quando un’operazione di branding può generare 14 milioni di referral al mese.
| Alessandro Casti |

E se il colore che definisce il brand ID non fosse solo riproducibile con tinte no-process ma fosse di esclusiva proprietà dell’azienda?

Si tratta di un nuovo aspetto globale di posizionamento per il quale ha fatto da spartiacque Clearpay, azienda leader nei pagamenti afterpay (Acquista ora, paga dopo), collaborando con il rinomato istituto del colore Pantone.

Possiamo chiamarlo LookUp.

È stata creata un’esclusiva tonalità spot chiamata Bondi Mint: un colore menta, trasparente, energico e fresco, allineato agli attributi e ai valori del consumatore Clearpay. In contemporanea il logo si è evoluto da due triangoli scollegati ad un segno unito che comunica un “loop” continuo, l’infinita relazione e connessione tra i consumatori e l’azienda.
L’identità visiva così rivisitata trasmette l’energia, il tono e la personalità del marchio che serve per comunicare un concept ancora prima delle parole che lo possono descrivere.

Visivamente posizionati nel mercato

“Bondi Mint è letteralmente un colore più brillante della nostra tavolozza precedente e riflette le caratteristiche del nostro pubblico di Gen Z e Millennial e dei commercianti con cui amano fare acquisti. Crediamo di collaborare i marchi e i rivenditori più cool del mondo, quindi essere in grado di riflettere la loro personalità e le loro attitudini è stato importante.”
La creazione di un messaggio per posizionarsi come veicolo di riferimento tra il prodotto in vendita e il cliente che lo acquista; un’operazione importante per autoincoronarsi azienda più creativa e più design-oriented, una calamita per il settore di moda e bellezza con cui principalmente Clearpay lavora.


Trascurabile è un blog aggiornato in modo non continuativo.
© Copyright ACD srl tutti i diritti riservati
P.I. 03317920043 - REA CN280712
Cap. Soc. i.v. 12.000,00 €
regole per l'utilizzo e privacy
cookie

made with ❤️ in ACD