Chi ha paura dei social network?

Quando il marketing fa leva sull’ansia da esclusione sociale
Chi ha paura dei social network? A quanto pare tanti di noi. O meglio, non abbiamo paura dei social in sè, ma abbiamo paure derivate dai social.

Che cos’è la FOMO?

Il fenomeno della FOMO (Fear of Missing Out) è una nuova forma di ansia sociale, letteralmente la “paura di perdersi qualcosa”. Che sia una semplice notizia, un evento, o anche un semplice meme, la FOMO indica la paura di sentirsi escluso da qualcosa di socialmente rilevante.
Hai mai avuto paura che tutti partecipassero ad un evento tranne te? Senti il bisogno di controllare continuamente i social per paura di non essere abbastanza aggiornato? Hai pensato di iniziare a guardare Game of Thrones solo per poterne parlare online? Potresti soffrire di FOMO.

Conseguenze della FOMO

Questo fenomeno, che sembrerebbe abbastanza circoscritto, ha in realtà avuto conseguenze abbastanza rilevanti in molti ambiti e ovviamente nel modo di fare comunicazione online.
Un esempio? Basta pensare a cosa sono diventati (purtroppo) molti festival: da occasioni di scambio e divertimento tra appassionati di un genere, a palcoscenico di influencer. Non perché gli influencer siano particolarmente appassionati di musica, ma perchè sono obbligati a partecipare ad un evento altamente instagrammabile e socialmente imperdibile.
Uno studio della University of Essex ha misurato che quasi il 70% dei millennial ritiene di soffrire di FOMO, di aver avuto esperienze di FOMO o di avere fatto acquisti legati a questa paura. Per questo oggi vediamo molte aziende utilizzare strategie di comunicazione online che includono questo aspetto.

Fomo e Marketing

Con l’avanzare della paura del missing out, molte aziende hanno iniziato ad usare tecniche che fanno leva sulla paura dell’utente di perdersi qualcosa. I principi cardine del FOMO marketing sono l’esclusività, la limitatezza di tempo, il senso di appartenenza ad una comunità e la competizione.

Ecco alcuni esempi di tecniche che fanno leva su questa paura:

  • Mostrare cosa stanno acquistando gli altri utenti
  • Mostrare lo stock disponibile e incentivare gli acquisti degli “ultimi pezzi”
  • Mettere gli utenti in competizione tra loro
  • Mostrare agli utenti le opportunità che hanno perso, ad esempio mostrando i prodotti sold out
  • Usare i countdown per offerte o eventi
  • Proporre contenuti “in scadenza” che ricalcano le 24h delle stories (esempio: disponibile solo fino a …)
  • Creare community con un tasso di engagement elevato

Questi sono solo esempi di tecniche ormai molto diffuse, che potete trovare facilmente in molti siti e contenuti social.
Naturalmente sta a voi decidere se, quali e quanti di questi strumenti volete integrare nella vostra strategia.


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